sabato 1 dicembre 2012

Il Duomo di Modena una delle stupende Chiese in Italia dell'arte Romanica


Il Duomo della città di Modena e l'arte Romanica.
Verso l'anno 1099 nella città di Modena si diede inizio alla costruzione con la posa della prima pietra di una grande Basilica dedicata a Santo Patrono della città, ovvero San Geminiano. Nacque così lo storico e stupendo Duomo di Modena, un capolavoro di architettura e di arte Romanica, al punto che per la sua storia e bellezza artistica venne dichiarato dall'UNESCO nell'anno 1997 patrimonio dell'umanità. Qui sotto vediamo un particolare della facciata del Duomo di Modena con la caratteristica finestra circolare (rosone).




Una breve descrizione del Duomo di Modena dedicato a San Geminiano.

L'architetto che progettò e costruì questa nuova Basilica a Modena si chiamava Lanfranco. Questo fu sicuramente il lavoro più importante durante la carriera di architetto per Lanfranco, il quale nome come autore del progetto è anche testimoniato su una antica lapide murata all'esterno dell'abside maggiore che reca anche la data di inizio della costruzione, il 23 Maggio 1099. Grazie alle sue forme e alla sua semplice struttura ben chiara in puro stile romanico, oltre che per le decorazioni o tutte le parti in scultura eseguite da un altro famoso artista di quell'epoca, chiamato Wiligelmo divenne ben presto un modello da seguire e imitare per tutte le future costruzioni di Chiese nell'Italia Settentrionale. Nell'antica e sotterranea cripta del Duomo si trovano le reliquie di San Geminiano che una volta l'anno in occasione della sua festa religiosa (il 31 Gennaio) vengono esposte a tutti i fedeli. Il progetto iniziale comunque ebbe nel tempo alcune modifiche e lavori importanti che si sono protratte per quasi due secoli sino ad arrivare all'anno 1319, anno che da alcuni documenti sembra quello del completamento finale del Duomo. La costruzione è stata edificata su un antico sito dove esisteva già il sepolcro di San Geminiano e ove precedentemente vi erano state erette altre due Chiese. La vecchia pianta a Basilica è stata mantenuta riducendo però le navate da cinque a tre.




Alcuni particolari che possiamo osservare nella facciata del Duomo di Modena (vediamo nell'immagine sopra).

1 il rosone una grande finestra circolare a vetrata. 2 dietro le colonnine che si concludono con degli archi vediamo un loggiato che gira intorno. 3 contrafforti che evidenziano il limite tra la navate centrale e quelle laterali. 4 trifore finestre chiamate così per le tre aperture divise da due colonnine. Salienti o spioventi che seguono la forma del tetto. 6 bassorilievi realizzati dallo scultore Wiligelmo e che raccontano alcuni episodi della Sacra Bibbia.

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