martedì 19 novembre 2013

L'Arte Cretese e le ceramiche dei bellissimi vasi dipinti

I vasi e le ceramiche cretese: la natura come protagonista.
La lavorazione della ceramica da parte di abili artigiani della civiltà Cretese addetti a creare oggetti di vasellame che poi venivano dipinti costituiva una delle più importanti forme dell' arte Cretese di questo antico e storico popolo. Attraverso la testimonianza e la visione di reperti come i vasi cretesi che sono arrivati sino a noi a seguito di scavi archeologici troviamo evidente il succedersi di vari periodi caratterizzati ognuno da un proprio stile pittorico. Per la loro particolare decorazione possiamo distinguere tre stili o fasi principali:



Il primo è quello conosciuto col nome di Stile Kamàres che si affermò tra il 2000 e il 1700 a.C. e che deriva dal nome del luogo dove sono stati ritrovati centinaia di reperti, la grotta di Kamàres. Di questi i più antichi vasi risalgono addirittura a un secolo prima della costruzione dei primi Palazzi Cretesi. Questo stile presenta nelle decorazioni sui vasi dei motivi geometrici, rettilinei o curvilinei come per esempio dei cerchi o delle spirali. Vi sono anche dei motivi che si allacciano alla natura come piante, fiori o animali molto semplificati e stilizzati. Per quanto riguarda i colori gli artigiani cretesi usavano delle tinte vivaci e chiare con colori bianchi, gialli o rossi che venivano messi in risalto su uno sfondo scuro o tutto nero. Sopra vediamo l'immagine di uno di questi vasi cretesi con pesci in stile Kamares risalente intorno al 1700 a.C. circa.
Intorno al XVI secolo a.C. questa vivacità cromatica del Kamares lascia il posto a una pittura dei vasi dalla vernice più scura su uno sfondo chiaro o bianco. Verrà chiamato dagli esperti lo stile naturalistico. Il realismo degli elementi naturali sia quelli della flora che quelli della fauna come gli esseri marini è molto più accentuato e più ricco di dettagli come possiamo vedere nell'immagine qui sotto che tratta una celebre opera, la brocchetta di Guarnià del 1600 a.C.



In questa piccola brocca è raffigurato un animale marino. Riconosciamo infatti questo essere come il polipo. Questo vaso cretese è uno splendido esempio che unisce la ricchezza dei particolari alla realtà, infatti sembra che l'animale marino dipinto sia quasi vivo e che può sfuggire all'osservazione di chi lo ammira, muovendosi liberamente su tutta la superficie del vaso.

A partire dalla fine del XV secolo a.C. e in conseguenza anche del graduale assorbimento della civiltà di Creta con quella Micenea troviamo nella decorazione delle ceramica un ritorno alla stilizzazione del primo periodo con la fase artistica che gli esperti chiamano Stile Palazzo.



I soggetti naturali che vengono dipinti nei vasi sono resi in modo rigido e simmetrico con un disegno nero o marrone su uno sfondo giallo chiaro. Nell'anfora con decorazioni di papiri (vediamo qui sopra) realizzata con questo stile intorno al 1500 a. C. è evidente come la pittura serva soprattutto a sottolineare la forma del vaso. I vari elementi vegetali del vaso sono talmente semplificati da sembrare quasi geometrici.

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