venerdì 11 aprile 2014

Il Doriforo di Policleto: il capolavoro della scultura greca che fece scuola


Il Doriforo di Policleto da Argo uno dei massimi capolavori della scultura classica della Grecia antica, imitato e ammirato da tutti gli artisti del passato e del presente per le sue innovazioni, il grande equilibrio e le sue perfette proporzioni.



Questa opera scultorea che fu realizzata dal maestro Policleto da Argo venne considerata sin da subito qualcosa di unico per l'arte, un modello da imitare con tutte le sue novità e i suoi pregi e oggi viene anche considerato uno dei massimi simboli di quel periodo artistico che noi conosciamo come l'Arte classica degli antichi Greci.



In origine la scultura del Doriforo, ossia un nome che ha il significato di portatore di lancia venne realizzato usando del materiale bronzeo intorno all'anno 450 a.C. Il suo autore, Policleto da Argo (Argo era la località di nascita dell'artista) fu uno dei più grandi artisti attivi in quel periodo. Attraverso dei particolari e rigorosi studi che comprendevano geometria e matematica, uniti anche a una sua personale e nuova intuizione per la scultura Policleto realizza questa sua bellissima statua definendo attraverso di essa anche delle nuove regole che vennero chiamate “canoni” e che servirono a realizzare una figura umana scolpita che era molto più vicina alla perfezione. Ecco che la scultura greca raggiungerà dei livelli talmente alti che nel futuro poche volte sono stati avvicinati o addirittura superati. Il Doriforo è un simbolo che racchiude e interpreta tutte queste nuove idee e i canoni di Policleto tralasciando o cancellando magari altre informazioni che di solito vengono prese. Infatti la critica d’arte antica non era interessata a collocare la statua nel suo contesto storico o a sapere chi la commissionò bensì a riconoscere soprattutto i valori che questa esprimeva.
Oggi purtroppo del Doriforo originale in bronzo realizzato da Policleto non vi è più traccia ma esistono alcune copie realizzate in marmo risalenti all’età romana che ci restituiscono tutta la bellezza e l’aspetto che poteva avere l’originale. Qui sopra vediamo l'immagine del Doriforo in marmo che si trova presso la città di Napoli al Museo archeologico Nazionale, alta circa 212 centimetri e risalente alla fine del II secolo a.C. Gli esperti di arte definiscono questa come una delle copie più belle in assoluto.



Come si vede la statua rappresenta un uomo giovane nudo dal corpo reso in modo perfetto e atletico. La statua teneva nella mano sinistra una lunga lancia che era poggiata sulla spalla sinistra e uno scudo mentre nell’altra mano teneva forse un altra piccola arma. Questi oggetti e le armi purtroppo non sono arrivati sino a noi. La figura umana rappresentata da Policleto è colta nel preciso momento in cui sta per portare in modo naturale la gamba sinistra in avanti, spostando tutto il peso del corpo sulla gamba destra. In questo modo grazie a questa forza espressiva noi riusciamo a intuire la potenzialità del movimento che andrà a fare (movimento sospeso). Vediamo anche che la testa che ha dei capelli in piccole ciocche è inclinata verso destra e ci mostra un volto idealizzato dai lineamenti molto regolari che trasmette una grande serenità. Il corpo dell’uomo esprime grande equilibrio. Questo si vede anche nella possente muscolatura attraverso dei rilassamenti e delle tensioni molto naturali. La grande invenzione artistica portata da Policleto nel Doriforo è l’aver intuito e risolto in modo perfetto il bilanciamento e come risponde nel movimento il nostro corpo umano. Questa nuova scoperta che verrà chiamata chiasmo Policleteo (incrocio degli elementi), cambierà la visione e la tecnica nella scultura per scolpire ed esprimere il movimento e i corpi. Infatti prima una scultura di un corpo umano veniva realizzata in posizione frontale, ferma e con le braccia distese lungo i fianchi. Policleto ai suoi modelli fa alzare un braccio, sposta leggermente una gamba indietro e vede come il peso e l’equilibrio del corpo rispondono a tutto ciò, intuendo che a ogni tensione o movimento di un elemento o di un arto del corpo doveva ripercuotersi anche da un altra parte dello stesso (vedi il particolare). La ponderazione del Doriforo è il risultato di una costruzione molto attenta e articolata che si fonda sul chiasmo, appunto sull’incrocio di elementi e sulle opposizioni delle parti del corpo generando così un equilibrio perfetto di baricentro e pesi.

2 commenti:

dina telesca ha detto...

Com'è possibile non inginocchiarsi davanti a tanta...... ARTE

Orazio Sturniolo ha detto...

Sono d'accordo con Te. Quest'opera lascia a bocca aperta per la sua bellezza...
Un saluto e grazie per la tua visitina e il commento