martedì 3 giugno 2014

Arte e simboli: il significato di oggetti che troviamo in tante opere

Alcuni dei Simboli utilizzati dagli artisti che riconosciamo in tante opere d'arte.
Sotto troviamo un elenco che riguarda i simboli più utilizzati dagli artisti sin dal passato. Per ognuno di questi importanti simboli o oggetti “simbolici” che noi possiamo riconoscere facilmente in tante scene di opere d'arte segue anche una breve descrizione. Questi di cui parliamo qui sono quasi tutti simboli che hanno origine e appartengono ad antiche tradizioni e alla cultura di due importanti popoli, quello greco-romana e quello giudaico-cristiana. Sono le civiltà che come abbiamo appreso dalla storia hanno ispirato e dato il massimo contributo all'arte e al suo sviluppo in tutti i territori dell'Occidente e quindi compresa anche la nostra bella Italia.

Jan Van Eyck Adorazione dell'agnello part


Sappiamo bene che ogni popolo che abbia abitato la Madre Terra, che sia estinto o meno, che sia proveniente da un passato illustre e millenario o che sia appena nato ha avuto o ha una sua personale identità che lo rende unico. Un popolo può essere simile o molto diverso dagli altri, e queste differenze sono dovute in gran parte a importanti fattori come per esempio quello legato alla religione, alla società o anche al contesto geografico in cui vivono le popolazioni. Esistono anche delle differenze tra le civiltà che sono portate dagli usi e dalla cultura. Per quanto riguarda il campo della cultura e il simbolismo che viene dato a molti oggetti sappiamo che esistono alcuni popoli totalmente diversi tra di loro per idee e politiche, ma che invece coincidono perfettamente quando si parla di arte e simboli. Vi sono testimonianze in cui i simboli mostrano di avere la stessa origine mentre altre volte hanno un significato totalmente opposto come capita con il simbolismo dei colori nelle varie civiltà del mondo.
Per fare qualche esempio pratico pensiamo noi occidentali a cosa associamo e pensiamo di solito quando vediamo il colore nero? Sono sicuro che molti di voi hanno risposto che associano il color nero al simbolo di lutto, di morte e di pessimismo. Invece molti popoli orientali associano il loro lutto al colore bianco, cioè a un colore opposto al nostro che invece viene visto come il colore della purezza, della santità. Continuando a parlare dei simboli per i colori sappiamo che il verde per noi ha un significato positivo, verde come la speranza mentre il colore rosso può essere il colore simbolo di calore, di fuoco e quindi della passione, dell’amore. Imparando a riconoscere i simboli più usati dagli artisti riusciamo a capire meglio anche il significato delle straordinarie opere d'arte e di cosa vogliono trasmetterci quando andiamo nei Musei ad ammirarle.
L'Arte, i Simboli e il significato degli oggetti, degli animali, delle piante, della frutta in un elenco in ordine alfabetico.

L’Agnello è spesso associato come simbolo di innocenza, semplicità, purezza e obbedienza. Spesso è la vittima sacrificale per eccellenza. In alcune opere simboleggia anche l’immagine del Cristo (questo è l'Agnello di Dio) che si è sacrificato sulla Croce per tutti noi. Sopra vediamo un particolare di un opera di Jan Van Eyck intitolata l'Adorazione dell'agnello.
L’Albero con le sue radice affondate nel suolo e i rami volti verso il cielo. L’albero è ritenuto in moltissime culture un simbolo dell’unione tra la terra e il cielo e quindi tra l’uomo e il divino. Nell’iconografia dell’arte questi è spesso inteso come l’albero della vita o l’albero della conoscenza, quello che cresceva nel giardino dell’Eden al tempo di Adamo e Eva riportato dalla Bibbia. La leggenda ci dice che con il legno di quell’albero fu costruita anche la Croce del martirio di Cristo.
L’Alloro è una pianta sempreverde tipica della flora mediterranea e spesso usata in cucina. Era molto sacra al Dio Apollo ed è un simbolo di vittoria e gloria, ma anche di grande sapienza. Veniva usata per incoronare i guerrieri, gli atleti, ma anche i poeti. Questo simbolismo sull’alloro è arrivato anche sino ai nostri giorni. ricordo ancora che nello sport moderno i campioni e i vincitori delle gare venivano celebrati con una corona di alloro.
L’Anemone è il fiore di Adone, uno dei personaggi della mitologia bellissimo e giovane, amato dalla Dea dell’amore Venere e poi sbranato da un cinghiale. La Dea Venere lo trasformò quindi in questo fiore delicato e solitario che presenta un colore rosso e ha una durata di vita brevissima proprio come l’amore tra i due personaggi.
L’Aquila è il simbolo di San Giovanni Evangelista ma non solo. Essa fissa il sole e quindi significa anche la percezione della luce Divina. Rappresenta anche il dominio e la regalità dei sovrani e dei popoli. Essa infatti fu l’insegna dell’Impero Romano e nel Medioevo anche del Sacro Romano Impero. L’aquila è anche simbolo di forza e acume. Un bellissimo uccello fiero e dalla vista straordinaria.



L’Asino nell’iconografia cristiana è il simbolo di mitezza e di umiltà. Spesso a torto viene insultato e trattato male come animale da lavoro. Si usa a simboleggiare l’ignoranza degli uomini mentre invece il suo generoso alito scaldò il nostro Bambino Gesù nella celebre grotta della Natività, e fu su di un asino che Gesù entrò a Gerusalemme prima della Sua Passione. Sopra un opera del Caravaggio L'adorazione dei pastori.


L’Aureola è un immagine circolare. Una immagine solare che sta a indicare il Sacro, il Divino e la santità. In arte viene rappresentata spesso intorno o sopra la testa dei Santi e dei martiri della Chiesa Cattolica.
La Bilancia rappresenta in generale il simbolo della giustizia terrena e quindi umana ma anche quella dell’aldilà come usavano gli antichi egizi. Gli egizi pesavano con una bilancia il cuore del defunto per vedere se era un giusto e quindi meritava il destino eterno (una specie di nostro Paradiso). Anche per i cristiani la bilancia è un simbolo di attributo divino nel Giudizio Universale oltre che simbolo della giustizia.
Il Bue nella tradizione cristiana rappresenta una grande forza unita alla bontà. A volte è usato come simbolo dell’Evangelista Luca che di solito viene rappresentato da un toro alato.
Il Caduceo è un simbolo del passato legato al mito e alla religione dell'importante civiltà degli antichi greci. Infatti presso questo popolo l'oggetto è l’emblema di uno dei loro più famosi dei, il dio Ermes. Normalmente la forma del caduceo è quella di una specie di bacchetta intorno alla quale si attorcigliano con le loro spire con un movimento a spirale due rettili, due serpenti. Uno di questi animali ha un significato benefico mentre l'altro malefico viene associato al male. Ecco che il caduceo, questa leggendaria bacchetta del dio greco con la sua grande forza ha il potere di ristabilire un giusto equilibrio tra queste due forze che come sappiamo bene, leggenda o fantasia a parte sono da sempre esistite nel nostro mondo naturale, sono tra di loro opposte e sembra che l'uomo non ne possa fare proprio a meno. Insieme alla cornucopia il caduceo forma anche l’emblema simbolo del commercio. Vediamo sotto la figura del caduceo.



Il Cervo nella religione cristiana è simbolo delle anime che corrono ad abbeverarsi alla fonte della vita, ma anche a causa del suo rauco e irresistibile richiamo è immagine del Cristo che chiama l’anima degli uomini. Nella mitologia greca il cervo è un animale sacro alla Dea Artemide, la Dea della caccia. Il cervo è anche simbolo di regalità.
La Chimera è un famoso mostro della mitologia greca con le teste di leone, di serpente e di capra. La leggenda dice che questo mostro venne ucciso da Bellerofonte. Questa scena la troviamo in alcune opere d’arte. La chimera è anche il simbolo di qualcosa di raro e di introvabile oltre che delle forze oscure e sotterranee, come i terremoti, le eruzioni e le tempeste. Sotto vediamo una immagine con la celebre opera la Chimera d'Arezzo



Il Cigno è un animale molto bello e delicato da vedere e ha moltissimi miti e leggende collegati a esso. Prevalgono quelli in cui viene sottolineato il suo candore e la sua meravigliosa grazia per i quali viene considerato immagine vivente della luce pura. E quindi per i cristiani è anche simbolo della purezza e del Cristo stesso.
Il Cipresso è un albero sacro presso molte culture. Per i greci e i romani fu collegato all’oltretomba e ritenuto sacro a Dio Plutone, il signore degli inferi. Ancora oggi in Occidente ha questo luttuoso significato. Lo troviamo infatti collocato nei nostri cimiteri.
La Civetta è un animale sacro alla dea Atena (Minerva per i romani) e insegna della città di Atene. Per i greci la civetta era il simbolo della riflessione e dell’intelletto che vede nelle tenebre. Nel tempo è diventata anche uno degli uccelli di malaugurio che porta notizie brutte soprattutto nel periodo del Romanticismo e sino ai giorni nostri.
La Colomba per noi e nell’arte è il simbolo dello Spirito Santo per eccellenza ma anche e soprattutto simbolo della pace per l'uomo. È una colomba che porta a Noè il ramoscello di ulivo che significa la fine del diluvio e della violenta collera di Dio. Nell’antica Grecia era sacra alla Dea Afrodite. Nella tradizione biblica è molto considerata anche per la sua bellezza e la sua forma.
La Colonna nella tradizione ebraica e cristiana ha un significato simile a quello dell’albero della vita che collega il cielo alla terra. Di qui le varie rappresentazioni di Cristo e di San Sebastiano che legati a una colonna affrontano il loro triste martirio.
La Conchiglia è spesso rappresentata come attributo dei pellegrini diretti al santuario spagnolo di Santiago de Compostela. Era un oggetto usato da questi per bere e mangiare durante i loro lunghi viaggi a piedi. Nella mitologia greca è legata alla nascita di Afrodite, la dea Venere che venne trasportata a terra dalle onde del mare su di una grande e bellissima conchiglia. Vediamo sotto un particolare dell’opera di Sandro Botticelli intitolata La nascita di Venere.

La nascita di Venere part di opera del Botticelli


Il Coniglio e la lepre sono animali legati alla simbologia lunare in quanto si muovono di più durante la notte. Sono anche simbolo di abbondanza ed esuberanza. Per questo nell’Antico Testamento la lepre è considerata un animale impuro.
Il Corallo fin dall’antichità è stato utilizzato come amuleto per allontanare ogni forza ostile, in particolar modo il malocchio. Si pensava che tenesse lontano anche i fulmini.
La Cornucopia è un vaso a forma di gigantesco corno ritorto dal quale traboccano fiori e frutti in quantità. Dai greci in poi è considerata simbolo di abbondanza, fortuna e felicità ma anche della generosa ospitalità della gente.
Il Corvo con il suo colore scuro o nero, il suo grido stridulo e il fatto che si nutra di cadaveri è diventato simbolo di uccello di malaugurio per la nostra cultura. Viene anche visto come un simbolo di cautela e saggezza.
Il Delfino è un mammifero ed è attributo del Dio Poseidone, il re dei mari presso i Greci. Presso gli antichi Etruschi i delfini erano rappresentati come i traghettatori delle anime dei morti verso le isole dei Beati.
Il Drago è un animale fantastico che viene raffigurato come un serpente o un grosso rettile munito di grandi ali simili a quelli dei pipistrelli. È simbolo di Lucifero e del male in generale. La leggenda di san Giorgio che combatte il drago e lo vince e quella simile dell’Arcangelo Michele spesso rappresentate in opere d’arte significano a loro volta la vittoria di Cristo sull’odio e sul male. Oggi soprattutto grazie al cinema e ai libri il drago che sputa fuoco viene anche visto come un animale buono e saggio che consiglia l'uomo.
L’Edera è un tipo di pianta sempreverde del tipo rampicante. Era uno degli attributi del dio greco Dionisio. Era sacra sempre nella mitologia greca ad Attis amato da Cibele, la dea della terra. L'edera era simbolo del ciclo della morte e della rinascita e quindi nell’iconografia cristiana anche dell’immortalità dell’anima.
L’Ermellino è simbolo di grande purezza, innocenza e regalità. La sua candida pelliccia veniva usata solo per abiti e mantelli dei re e dei papi.
La Farfalla è legata al mito di Psiche, la quale viene rappresentata con ali di farfalla. È anche simbolo dell’anima. Per l’iconografia cristiana simboleggia anche la resurrezione perché la farfalla esce perfetta e vitale dalla sua crisalide. Può essere anche simbolo di leggerezza e di incostanza.
La Fenice ha come mito delle origini antichissime. Viene descritta come un uccello di incomparabile bellezza che vive un tempo molto lungo. Alla sua morte la fenice rinasce dalle sue stesse ceneri. È per questo simbolo anche della resurrezione di Cristo.



Il Fiore ha un significato simbolico particolare per ogni tipo. Il mazzolino di fiori simboleggia la perfezione spirituale.
Il Fuoco è il simbolo del focolare domestico, per esempio presso i Romani vi erano le vergini vestali che erano le protettrici del fuoco. Per i Cristiani il fuoco rappresenta lo Spirito Santo sotto forma di lingue di fuoco ma anche la dannazione eterna dell’inferno.
Il Giardino è simbolo del Paradiso celeste, chiamato anche Eden. Quando è circondato da mura e coltivato con cura è attributo della Vergine Maria.
Il Giglio è un fiore simbolo di purezza, innocenza e verginità. È attributo di molti Santi e dell’Arcangelo Gabriele. Il giglio è anche il simbolo della bellissima città artistica di Firenze.



Il Grifone è un animale fantastico con becco, ali di aquila e corpo di leone. Lo vediamo in una figura sopra. Negli emblemi medievali ha la doppia natura del leone e dell’aquila con spiccata simbologia solare. È simbolo di Cristo in quanto partecipa del dominio della terra e del cielo ed evoca la doppia natura, quella umana e divina del Salvatore. Più recentemente è però diventato anche un simbolo negativo, di pericolo e di crudeltà. Nella liturgia è addirittura sinonimo di Satana il diavolo. Sopra vediamo la testa di Grifone.
Il Labirinto che nel nome stesso significa “palazzo della scure” o (bipenne) lo collega al celebre mito di Minosse re di Creta che rinchiude il mostro Minotauro. Il labirinto ha infiniti significati ma il più comune è quello di difficile percorso che porterà l’anima alla meta. Spesso ha quindi un valore di iniziazione.
Il Leone oltre che simbolo dell’evangelista Marco per il quale tiene tra le zampe un libro indossando una corona è anche emblema della Repubblica di Venezia. Il leone significa coraggio, grande forza e regalità. Nel significato negativo è simbolo di forza sconosciuta e feroce. Nelle antiche carte dell’Africa sulle zone ancora inesplorate i geografi medioevali scrivevano Hic sunt leones, cioè qui stanno i leoni.
Il Liocorno o Unicorno è un animale fantastico, un animale creato dalle fantasie, mitologico simile a un cervo bianco ma con un solo lunghissimo corno al centro della fronte. Il liocorno è simbolo di regalità, significa anche fasto e purezza oltre che grande spiritualità.
Il Liuto con le corde spezzate è di solito un simbolo della morte.
La Luna ha una ricchissima simbologia e qui ne diamo solo alcuni esempi. Presso gli ebrei la Luna rappresenta il loro stesso popolo. Legata alla loro condizione di nomadi nell’antichità significa la loro disponibilità a seguire strade sempre diverse, quelle che Dio indica loro. Nella mitologia Greca è associata alla femminilità. Dea della Luna è la casta Artemide (Diana per i Romani) la cacciatrice alla quale sono sacri i cani.
Il Lupo presso i Romani poteva simboleggiare la vittoria mentre la lupa assumeva le funzioni di protettrice degli indifesi. Celebre per la nostra storia è la lupa che allatta i gemelli Romolo e Remo che poi fondano e daranno inizio alla città eterna, Roma. Per i Cristiani è simbolo del diavolo che minaccia il gregge dei fedeli. Solo i Santi come San Francesco possono ammansirlo.
La Mandorla nell’iconografia cristiana è l’aureola che racchiude Gesù e Maria che quindi diventano elemento nascosto dal guscio durissimo del loro mistero divino e della loro gloria.
La Mela è il simbolo del peccato originale essendo considerata il famoso frutto della conoscenza di Dio che Adamo ed Eva per la tentazione del serpente mangiano e quindi disubbidiscono al volere di Dio.



Il Melagrana è un simbolo di fecondità e di abbondanza. Nell’iconografia cristiana è la raffigurazione simbolica delle perfezioni divine. Nella mitologia greca aveva invece un significato negativo di colpa e di morte legato al mito di Persefone, la regina degli inferi.
Il Mirto è una pianta sempreverde che era sacra ad Afrodite (Venere). Dal Medioevo in poi il mirto diviene un simbolo anche di gloria poetica.
Il Monogramma di Cristo formato da X e p. Sono le due lettere iniziali del nome greco di Cristo. Rappresenta letteralmente il Cristianesimo dal tempo di Costantino. Vuole significare sia la vittoria del Cristianesimo sulla Terra sia quella del Cristo sul mondo del peccato.
La Nave nelle culture antiche è sia il veicolo che trasporta i corpi celesti nel cielo sia quello che conduce i morti nell’aldilà. Per i cristiani spesso la nave rappresenta la Chiesa che conduce i fedeli alla vita eterna.
La Noce nella mitologia greca con il suo albero è legata al dono della profezia.
L’Occhio nel suo significato positivo rappresenta la luce, la conoscenza, l’espressione e la forza spirituale. Nell’iconografia cristiana l’occhio circondato dai raggi solari o inserito in un triangolo simboleggia l’onnipresenza della Trinità. L’occhio può avere anche significati negativi. Nell’antichità le creature malvagie erano dotate di sguardi pietrificanti, come per esempio la greca Gorgone o la Medusa. L’influsso del cosiddetto “occhio cattivo” è il popolare malocchio di cui si parla molto anche ai nostri giorni.
L’Olivo nell’antica Grecia era l’albero consacrato ad Atena e le corone di olivo consacravano i vincitori dei giochi olimpici come vediamo nel particolare sotto. Nella tradizione ebraica e in quella cristiana divenne il simbolo della pace. La colomba dopo il diluvio universale porta a Noè un ramoscello di Olivo segnando la riconciliazione tra Dio e l’umanità.



La Palma intesa come ramo dell’albero omonimo è da sempre considerata simbolo di vittoria, di immortalità. Nella simbologia cristiana sta a significare la resurrezione di Cristo e l’immortalità. La palma è anche simbolo del martirio.
Il Pastore ha molti e profondi significati religiosi. Nella simbologia cristiana l’immagine del Buon Pastore, cioè di Cristo che porta sulle spalle una pecora ha il significato del Dio che protegge tutto il suo gregge di anime.
Il Pavone è un simbolo solare greco per via della sua coda a forma di ruota. Per noi è soprattutto simbolo di vanità. Ma la simbologia cristiana riprendendo l’antica immagine solare greca ne fa un simbolo di immortalità. Spesso i pavoni sono rappresentati in coppia mentre bevono dal calice dell’Eucarestia significando allo stesso tempo l’anima dell’uomo e la sua duplice natura di essere mortale e immortale (vedi figura).



Pegaso è il leggendario cavallo alato figlio del Dio Poseidone. Legato al fulmine e alle tempeste è messaggero di Zeus. Simbolo di fecondità si raffigura come nube portatrice di acqua. Raffigura inoltre la creatività, l’ispirazione che innalza l’uomo in regioni più elevate di quelle quotidiane.
Il Pellicano era creduto nell’antichità erroneamente un uccello acquatico che se non poteva procurarsi del cibo nutriva i propri piccoli con la carne del suo corpo. Divenne quindi simbolo dell’amore paterno. Tuttavia l’iconografia ne ha fatto un simbolo di Cristo anche per un altra ragione. Il pellicano appartenente alla natura umida o acquatica scompariva (secondo la fisica antica) sotto i caldi raggi estivi e rinasceva in inverno. È quindi simbolo del sacrificio e della resurrezione di Cristo.
La Perla simbolo femminile presso i greci era emblema di amore e di nozze. Il Cristianesimo usa l’immagine della perla per illustrare l’Immacolata Concezione e la nascita spirituale di Cristo. Viene inoltre considerata simbolo di perfezione per la forma sferica, la lucentezza e la purezza del suo colore. Racchiusa nella conchiglia va interpretata come visione del Paradiso, come conoscenza dei misteri della fede che si acquista solo con lo sforzo.
Pesce simbolo di Cristo. Le iniziali di “Gesù Cristo figlio di Dio Salvatore” in greco compongono una parola che significa “pesce” che è anche il pescatore di anime. Poiché inoltre il pesce è stato nutrimento di Cristo diviene simbolo dell’Eucarestia.
Le Pietre preziose sono simbolo del mutamento dall’opacità della materia grezza alla luminosità delle pietre lavorate. Quindi hanno il significato spirituale del passaggio dalle tenebre alla luce. Inoltre la pietra preziosa secondo la tradizione biblica rappresenta la saggezza. Altra simbologia è quella che lega le pietre ai vari corpi celesti. Per esempio il cristallo alla Luna, la calamita a Mercurio, l’ametista a Venere, lo zaffiro e il diamante al Sole, lo smeraldo a Giove e il turchese a Saturno.
La Rosa di tutti i fiori per la sua bellezza e il suo profumo è quello che ha assunto più significati simbolici. Per l’iconografia cristiana la rosa significa: la coppa che raccolse il sangue di Gesù e quindi il simbolo delle sue sofferenze e delle sue piaghe. A volte la rosa è collocata al posto del cuore di Gesù, del Sacro Cuore. La rosa mistica delle preghiere dedicate alla Madonna è la Vergine stessa. Probabile simbolo di rigenerazione perché da tempo immemorabile permane l’uso di mettere rose sulle tombe. In ogni caso la rosa è soprattutto simbolo dell’amore terreno e mistico.
Il Serpente presente in tutte le culture del mondo ha significati molto diversi. Il serpente ha nel mondo antico (egizio, greco e romano) un significato di divoratore del Sole e quindi è ritenuto il responsabile della venuta della notte. Soltanto all’alba il Sole riesce a sfuggire dalla bocca dell’animale e quindi a riportare la luce sulla Terra. Ancora presso i Greci il serpente è simbolo della medicina e della facoltà divinatoria e profetica. Nella simbologia cristiana il serpente compare associato a Maria, in particolare quando viene rappresentata come l’Immacolata in piedi sulla falce di Luna e mentre calpesta la testa del serpente. La Madonna schiaccia allo stesso tempo la natura mutevole dell’uomo rappresentata dalla Luna e il serpente che da Eva in poi è il tentatore dell’umanità.
La Sfinge è un mostro per metà leone e per metà umano che rappresenta non solo l’enigma di una famosa domanda fatta ad Edipo, ma anche tutto ciò che è inevitabile e che non si conosce. È un simbolo del destino e del mistero. Vediamo la figura.



Il Sole simbolo dai moltissimi significati è presente in tutte le culture. Il Sole è immagine della vita ma anche colui che distrugge. Questo doppio simbolismo è bene espresso dal Dio solare Apollo le cui frecce danno vita e morte. Nell’iconografia cristiana ha invece sempre un significato positivo, di regalità, di resurrezione e di immortalità.
Lo Specchio. L’immagine di San Paolo: il cuore umano, specchio che riflette Dio. Questo spiega bene uno dei più importanti significati dello specchio nella simbologia cristiana. Esso è quindi conoscenza di se stessi e riflesso dell’intelligenza creatrice. Ma lo specchio è anche simbolo di vanità già dal mito di Narciso della cultura greca, dove il giovinetto si innamora della sua immagine riflessa nell’acqua di una fonte nella quale però alla fine annega.
La Spirale in natura si osserva spesso per esempio nelle viti, nei gusci delle “casette” delle lumache, etc. La spirale richiama l’evoluzione da uno stato all’altro. E quindi è considerata simbolo di fecondità e del divenire delle cose.
La Stella viene sempre considerata nella sua quantità di dare luce ed è simbolo della vita eterna dei giusti. Nella tradizione ebraica le stelle annunciano la volontà di Dio e su ciascuna di esse veglia un Angelo. Esse sono inoltre simbolo della luce dello spirito in contrapposizione alle tenebre delle forze materiali o dell’ignoranza.
L’Uccello è simbolo del mondo celeste e quindi contrapposto al serpente che invece simboleggia la Terra. L’uccello rappresenta gli stati spirituali superiori degli uomini. Nell’iconografia cristiana simboleggia quindi spesso l’anima umana.



L’Uovo ha una forma perfetta senza fine ne principio. L’uovo simboleggia oltre alla fecondità, la vita eterna e la resurrezione.
La Vite con i suoi grappoli simboleggiano Israele, il popolo di Dio e sua proprietà. Il vero ceppo della vite di Dio è Gesù che proclama “Io sono la vite, Voi i tralci”. Nel Nuovo Testamento il vigneto è il Regno dei Cieli e il suo frutto è l’Eucaristia. Nella cultura greca i pampini della vite e i suoi grappoli sono attributi di Dioniso, il dio dell’ebbrezza.

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